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Caso studio · 2026

Dal prato allo smartphone.

Tsan, lo sport della nostra terra ora in un’unica app.

La pagina d’ingresso dell’applicazione vista da computerLa stessa pagina vista da telefono

01 · Il problema

Fino ad oggi i risultati dello tsan erano disponibili solo il lunedì sul giornale.

L’arbitro doveva segnare a mano le buone e i metri su un foglio e calcolare il punteggio.

L’associazione riceveva i referti cartacei e doveva copiare a mano i dati sul computer.

Oggi un’unica app risolve tutti e tre i problemi.

02 · La parte pubblica

Quello che vede chiunque, senza registrarsi.

Il calendario di Serie A nell’app TSAN, con i filtri per girone e per partite giocate o da giocare
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Calendario

Tutte le partite del campionato, divise per giornata. Si filtra per gruppo e fra quelle già giocate e quelle che restano.

La classifica di Serie A nell’app TSAN, divisa nei due gironi, con punti, metri e differenza
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Classifiche

Nessuno le compila a mano: si aggiornano da sole appena le partite vengono registrate.

Le rose delle squadre di Serie A nell’app TSAN, con gli stemmi delle sezioni comunali
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Squadre e rose

Ogni squadra con il suo stemma, i giocatori e i numeri della stagione.

L’albo d’oro dell’app TSAN con i vincitori di Serie A dal 1949 in poi
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Albo d’oro

Chi ha vinto dal 1949 a oggi. La storia non si dimentica più.

La sezione notizie dell’app TSAN con l’articolo in evidenza e l’archivio fotografico
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Notizie

Notizie e video pubblicabili dal direttivo.

03 · Le regole di casa

Nessun programma comprato conosce le regole del tuo mestiere.

È la parte che decide se un software funziona davvero o se resta una bella schermata sopra un lavoro fatto ancora a mano.

Ogni sport ha le sue regole: fino a quando un giocatore può battere, come ci si qualifica alla fase a eliminazione diretta, quando si pareggia. Un’app su misura è la soluzione migliore.

Qui non vince chi fa un metro in più, ma chi ne fa almeno quaranta. Sembra un dettaglio da appassionati: è il calcolo da cui dipendono tutte le classifiche, e sbagliarlo vuol dire dare lo scudetto alla squadra sbagliata. Sta scritto in un punto solo, con 782 controlli automatici.

La regola, in pratica

18 m
Categoria

04 · Chi lo usa

L’app deve essere comoda per chiunque.

È qui che quasi tutti i progetti falliscono, e non per motivi tecnici. Chi userà lo strumento non è una persona sola: sono dipendenti, volontari, collaboratori con abitudini diverse. Se è comodo per metà di loro e ostile all’altra metà, quella metà torna al metodo di prima — e due archivi che non combaciano sono peggio di niente.

Gli arbitri dello tsan sono volontari, e a molti il telefono in mano durante una partita non interessa. Così l’area riservata si apre su una domanda sola, e le strade sono due. Dall’app, in diretta: bottoni grandi da premere col pollice, punteggio che si aggiorna da sé, e funziona anche senza rete — nei prati la linea va e viene.

Sul foglio di carta: il modulo esce dalla stampante già compilato, si segna a penna come si è sempre fatto, e a fine giornata si fotografa. La fotografia non archivia soltanto: l’applicazione la legge e riempie le caselle da sola.

È il pezzo di cui vado più fiero, e non è una riga di codice: è aver accettato che la carta non sparisce per decreto.

Apri l’app ↗

Il referto non si perde

Ogni tocco viene scritto sul telefono prima che sul server, con l’ora dell’ultima modifica. Una partita iniziata su un telefono si riprende da un altro se quello si scarica.

Solo le partite assegnate

Il comitato designa l’arbitro dal calendario: da quel momento è l’unico che può refertare quella partita, insieme agli amministratori. Senza arbitro designato la partita resta chiusa.

La scelta

Entrando, si sceglie come lavorare. Non c’è una strada obbligata.

Battuta per battuta

Punteggio sempre in vista, i passaggi in fila, comandi grandi. In alto a destra conferma che è già salvato.

Oppure a penna

Il modulo esce già compilato. Dopo, una fotografia riempie le caselle al posto tuo.

05 · Il risultato

Cosa è cambiato per chi la usa.

Le classifiche si fanno da sole

Si aggiornano nel momento in cui una partita viene chiusa. Nessuno passa più il lunedì a riscrivere numeri, e nessuno può sbagliare una somma.

Chi organizza è autonomo

Squadre, giocatori, calendario, notizie: si caricano e si correggono da un pannello, senza chiamare me. È la differenza fra uno strumento che vive e uno che invecchia subito.

La memoria non si perde più

Settantasette anni di vincitori, dal 1949, in una pagina che chiunque apre dal telefono. Prima erano fogli in un raccoglitore.

La classifica dell’app TSAN vista da telefonoIl calendario dell’app TSAN visto da telefonoLe rose delle squadre viste da telefonoL’albo d’oro visto da telefono

Le stesse pagine dal telefono. È da lì che l’applicazione viene aperta quasi sempre, ed è per il telefono che è stata disegnata.

06 · I dati

Chi vede cosa, e cosa succede se salta tutto.

Ognuno vede solo il suo

Un arbitro apre e scrive soltanto le partite che gli sono state assegnate. Il divieto non sta nella schermata — quello si aggira in dieci secondi — ma nell’archivio, dove vale sempre e per chiunque.

I dati sensibili non escono

Fra i giocatori ci sono minorenni, con date di nascita e recapiti. Al pubblico arriva una scheda ridotta, con dentro solo quello che serve alle statistiche: il resto non parte proprio dal server.

Ogni notte una copia di sicurezza

L’archivio viene duplicato ogni notte, e ogni copia resta novanta giorni. Cancellare un campionato porta via squadre, giocatori, partite e statistiche: senza copia, un clic sbagliato costerebbe una stagione intera.

Scheda tecnica

Con cosa è costruita.

Interfaccia

React 18 · TypeScript · Vite · Tailwind CSS

Dati e permessi

PostgreSQL su Supabase, permessi imposti dall’archivio

Sul telefono

App installabile dal browser, referto anche senza rete

Verifiche

782 controlli automatici, quasi tutti sui calcoli di gara

Un lavoro che gira ancora su carta?

Quello che oggi fa un quaderno, spesso lo fa meglio un’applicazione.

Registri, presenze, prenotazioni, listini che cambiano ogni settimana: se oggi vivono su un quaderno o su un file che gira via email, possono diventare uno strumento che sta nel telefono di chi lo usa davvero. Venti minuti di confronto bastano per capire se ha senso, e il preventivo è per iscritto prima di cominciare.